Home → Estratto speciale
Estratto speciale del casellario nei nidi: cosa è già obbligatorio
Ben prima che si parlasse di un registro nazionale, il diritto svizzero impone già un controllo del casellario giudiziale per chi lavora con i bambini. Questa pagina spiega quale estratto è richiesto, da chi, con quale frequenza — e cosa il dispositivo non copre.
Due estratti diversi — da non confondere
| Estratto | Chi lo ottiene | Cosa mostra |
|---|---|---|
| Estratto speciale per privati | La persona stessa, su richiesta segnatamente del datore di lavoro, quando esercita o si candida a un'attività che comporta contatti regolari con minori o altre persone particolarmente vulnerabili. | Unicamente le sentenze che pronunciano un'interdizione di esercitare un'attività, un divieto di contatto o un divieto geografico a tutela di minori o persone vulnerabili, e solo finché tale divieto è in vigore. |
| Estratto 2 destinato alle autorità | L'autorità cantonale di vigilanza — non il datore di lavoro. | Molto più ampio: i procedimenti penali pendenti e le sentenze per crimini e delitti, oltre alle interdizioni di esercitare un'attività e ai divieti di contatto. |
La distinzione è determinante: l'estratto speciale consegnato a un datore di lavoro non dice nulla di un procedimento in corso né di una condanna non accompagnata da un'interdizione. Per questo diversi Cantoni hanno affidato il controllo al proprio servizio cantonale, che ottiene l'estratto 2.
Chi deve essere controllato
Non solo il personale educativo. Dove i Cantoni l'hanno formalizzato, il controllo riguarda tutte le persone presenti a contatto con i bambini: direzione, educatrici ed educatori, operatori socio-assistenziali, apprendisti e stagisti, ma anche cucina, pulizie, custodia e amministrazione.
Con quale frequenza
- Prima dell'entrata in servizio — per ogni nuova assunzione e all'apertura di una struttura.
- Poi in modo ricorrente — la vigilanza prevista dall'ordinanza sull'accoglimento di minori impone un controllo ripetuto; diversi Cantoni procedono a una verifica annuale di tutto il personale.
Periodicità e autorità competente variano da un Cantone all'altro. Obblighi per Cantone →
Le basi giuridiche
| Ordinanza sull'accoglimento di minori RS 211.222.338, del 19 ottobre 1977 |
Sottopone la custodia di minori fuori dall'ambiente familiare ad autorizzazione e vigilanza. L'art. 13 fonda l'obbligo di autorizzazione; gli art. 18 e 19 disciplinano vigilanza e controlli. |
| Legge sul casellario giudiziale (VOSTRA) RS 330, in vigore dal 23 gennaio 2023 |
Disciplina gli estratti del casellario da quando ha sostituito le corrispondenti disposizioni del Codice penale. L'estratto speciale per privati può essere richiesto segnatamente dal datore di lavoro a chi esercita un'attività con contatti regolari con minori (art. 55). |
L'iscrizione nel casellario avviene solo al termine di un procedimento penale. Chi è oggetto di un'inchiesta in corso, o il cui procedimento è stato abbandonato, non compare nell'estratto speciale consegnato a un datore di lavoro. Un datore di lavoro di un altro Cantone non ha inoltre modo di venire a conoscenza di un licenziamento per fatti che non hanno portato a condanna. È esattamente la lacuna cui mira la mozione 26.3823.
Domande frequenti
L'estratto speciale è obbligatorio per lavorare in un nido?
Sì. Il controllo del casellario è richiesto prima dell'entrata in servizio per chiunque lavori a contatto con i bambini in una struttura soggetta ad autorizzazione, e va poi ripetuto periodicamente. Quale estratto sia richiesto e chi lo ottenga dipende dal Cantone.
Un estratto pulito garantisce che non sia mai successo nulla?
No. L'estratto speciale riporta solo le interdizioni in vigore. Non dice nulla di un procedimento in corso, di un abbandono o di una condanna senza interdizione.
Quanto resta valido un estratto?
Il diritto federale non fissa una durata generale, ma la prassi cantonale richiede all'assunzione un estratto non più vecchio di sei mesi, seguito dal controllo ricorrente.
Pubblicato il 2026-09-04 · Ultimo aggiornamento il 2026-09-04